Gruppo Archeologico Mergozzo

L’Associazione per la ricerca e conservazione dei reperti archeologici e valori artistici, storici e bibliografici di Mergozzo, nota con l’acronimo di G.A.M. (Gruppo Archeologico Mergozzo) diede inizio alla propria storia nell’estate nel 1969, quando l’allestimento di una piccola mostra di materiale archeologico proveniente dal territorio di Mergozzo divenne motivo di incontro per un gruppo di appassionati delle più antiche testimonianze del paese. Si costituì così, sotto forma di Comitato, il Gruppo Archeologico Mergozzo (G.A.M.) avente come finalità “la ricerca e la conservazione dei valori archeologici ed artistici di Mergozzo”. Grazie alla disponibilità e all’interesse dimostrato dal parroco don Dante Imperiali, che proprio nello stesso anno pubblicava il frutto delle sue ricerche sulla storia di Mergozzo, in alcuni locali dell’antica Casa del Predicatore, adibiti a museo, il G.A.M. cominciò a raccogliere il materiale archeologico che fu possibile reperire presso vari privati o attraverso nuovi scavi.

Il Museo, con la denominazione di Antiquarium di Mergozzo, venne inaugurato ufficialmente il 24 aprile 1977 e la sua apertura fu garantita per molti anni dalla disponibilità dei membri del Gruppo Archeologico.

Il G.A.M., costituitosi in Associazione nel 1983, ha operato e continua ad operare senza compenso alcuno, con impegno e costanza, in un discorso culturale che ha trasformato un’iniziativa volontaristica in un’attività responsabilizzata e riconosciuta, volta alla ricerca storica e archeologica, allo studio, valorizzazione e tutela di tutto quanto costituisce il patrimonio artistico e storico del paese in particolare e più ingenerale della regione ossolana e verbanese.

Nel 2004 il Comune di Mergozzo mise a disposizione i locali del palazzo Tamini, che, dopo la loro ristrutturazione sono divenuti sede del Civico Museo Archeologico, il quale ospita le collezioni archeologiche già conservate presso l’Antiquarium, accresciute di nuovi materiali ritrovati o consegnati negli ultimi anni. La nuova sede museale più idonea, moderna e funzionale all’attività divulgativa e didattica, è quindi anche sede del G.A.M. che sempre affianca con la propria opera volontaristica la programmazione culturale del Museo, che spazia dall’animazione per le scuole, alla divulgazione al pubblico, all’attività di ricerca e di organizzazione di incontri scientifici.

 

In evidenza

Filare e cucire... al via la stagione 2017

Madonna del cucito Museo Mergozzo

L’inaugurazione della stagione museale del Civico Museo Archeologico di Mergozzo quest’anno avviene con un incontro sul tema dell’iconografia delle arti tessili femminili a cura di Gian Vittorio Moro ed Elena Poletti Ecclesia. L’occasione di affrontare questo curioso tema è offerta dal recente restauro di un dipinto conservato presso la chiesa di S. Elisabetta al Sasso di Mergozzo, che propone l’insolita raffigurazione della Madonna intenta a cucire. Dopo l’introduzione storico-artistica si terrà una presentazione del restauro a cura della restauratrice Simona Munaro e a seguire la visita della chiesa e del dipinto. L’incontro fa da preludio a numerosi altri appuntamenti che si svilupperanno per tutto il 2017 sul tema “L’eterno e l’effimero” con riferimento ai materiali durevoli, quali la pietra, e a quelli deperibili e destinati a scomparire con il passare dei secoli, quali il tessuto e il legno, in un ciclo pensato anche per sottolineare la ricorrenza del decennale dell'Ecomuseo del granito, che ha la propria sede operativa presso il Museo di Mergozzo.

L'evento si svolgerà sabato 4 marzo alle ore 17.00.

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