Le nostre pubblicazioni

Negli anni della propria attività, il Gruppo Archeologico Mergozzo, affiancato dal 2004 dalle figure professionali inserite nel Civico Museo, oltre ad impegnarsi nel recupero e nella valorizzazione del patrimonio archeologico e nell’animazione del Museo di Mergozzo, ha allestito mostre documentarie ed ha pubblicato raccolte di studi su temi specifici, fornendo occasione per nuove attività di ricerca e dimostrando un’attenta cura del patrimonio culturale locale. Costante è stata la collaborazione dei suoi soci con le più importanti riviste del territorio novarese quali “Oscellana”, il “Bollettino Storico per la Provincia di Novara” e, più recentemente, l’“Almanacco Storico Ossolano” e “Vallintrasche”.

Oltre alle collaborazioni, il G.A.M. ha edito in proprio numerose pubblicazioni su temi archeologici, storici e artistici, con contributi, oltre che dei propri soci, di qualificati studiosi del territorio e ospiti da istituzioni di ricerca nazionali e internazionali, intervenuti in occasione dei convegni organizzati in sinergia con il Civico Museo, il Comune di Mergozzo e la Soprintendenza territoriale.

Per informazioni e acquisto delle pubblicazioni è possibile rivolgersi presso il Civico Museo Archeologico di Mergozzo o all’indirizzo mail Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. .

2016, Aa. Vv., La necropoli romana “della Cappella” a Mergozzo. Nuove scoperte, numero monografico di Oscellana, XLV, 1-2, gennaio-giugno.

2016, Aa. Vv. (a cura di F. Garanzini, E. Poletti Ecclesia). Fana, Aedes, Ecclesiae. Forme e luoghi del culto nell’arco alpino occidentale dalla preistoria al medioevo. Atti del Convegno in occasione del decennale del Civico Museo Archeologico di Mergozzo, 18 ottobre 2014.

2014, De Giuli A., Le frazioni sulla Toce: Candoglia, Albo, Bettola, Nibbio.

2013, De Giuli A., La storia del Monte Orfano e del borgo di San Giovanni.

2013, Moro G.V., Una falce di luna. Dipinti murali nel territorio del Comune di Mergozzo.

2012, Aa. Vv. (a cura di E. Poletti Ecclesia), Inter Alpes. Insediamenti in area alpina tra preistoria ed età romana. Atti del Convegno in occasione dei quarant’anni del Gruppo Archeologico Mergozzo, 23 ottobre 2010.

2007, Av. Vv., Guida. Civico Museo Archeologico Mergozzo.

2006, Aa.Vv., Alimentalamente. Alimentazione e territorio tra antichità, tradizione e dinamiche di sviluppo mondiale (coedizione Provincia VCO, G.A.M, Novacoop).

2005, Aa. Vv. (a cura di E. Bertinotti, L. Codemo), Il porticato delle cappelle. Il restauro (edizione Parrocchia Maria Vergine Assunta, Comitato Salviamo il Porticato con la collaborazione del G.A.M).

2003, Aa.Vv., Storia di Mergozzo dalle origini ad oggi.

1999, Aa. Vv., Solo 1.000.000.000. Il porticato delle cappelle (coedizione Parrocchia Maria Vergine Assunta, Comitato Salviamo il Porticato con la collaborazione del G.A.M).

1997, Aa. Vv., Domina et Madonna, la figura femminile tra Ossola e Lago Maggiore, dall’antichità all’Ottocento.

1993, Caramella P.-De Giuli A., Archeologia dell’Alto Novarese.

1992, De Giuli A., Plebs Margotij.

1990, Aa.Vv., I dí d’la festa, osservanza e trasgressione nel rituale festivo.

1988, Galloni E., Le colonne di granito di Montorfano della Basilica di San Paolo fuori le mura.

1985, Aa.Vv., Quando arriva la grisa.

1984, Aa.Vv., La confraternita di S. Marta a Mergozzo.

1982, Aa.Vv., Li molini e edificij d’acque d’Ossola e terre vicine.

1979, Colombo D., Maffioli M., Le cappellette campestri, ricerca del GAM per il territorio di Mergozzo.

1978, Maulini Colombo F. - Ferro Bianco B., Questi sono gli statuti del Comune e degli uomini di Mergozzo anno 1378.

1978, Aa.Vv., Ossola di pietra nei secoli.

1977, Aa.Vv., La Preistoria dell’arte.


 

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Alla ricerca di tracce preistoriche

Civico Museo Archeologico

VENERDI’ 11 MAGGIO 2018 - ORE 21.00

Alla ricerca di tracce preistoriche “dietro casa”

Indagini geofisiche in un sito preistorico della pianura Padana, la terramara di Poviglio

Venerdì 11 maggio alle ore 21 il Civico Museo Archeologico di Mergozzo propone un incontro culturale di apertura della stagione 2018 con il prof. Mauro Giudici, del Dipartimento di Scienze della Terra dell’Università degli Studi di Milano, che interverrà sul tema delle indagini geofisicheda lui condotte in un noto sito dell’età del Bronzo della pianura Padana, la terramara di Poviglio. Si tratta quindi di un sito coevo di alcuni insediamenti preistorici presenti nel territorio del VCO.

La conferenza rappresenta un’interessante occasione per approfondire il tema delle indagini geofisiche e capire come funzionano. La geofisicaè la scienza che studia la Terrae le sue proprietà con metodi fisici. Avvalendosi di particolari strumenti, la geofisica permette una ricognizionedel terreno attraverso la quale si può ricavare la forma, la dimensione e la profondità degli oggetti sepolti. L’uso di questo tipo di indagine in campo archeologico è considerato molto promettente ai fini della ricerca, anche perché si tratta di un “metodo non invasivo”, che consente di determinare alcune proprietà del sottosuolo senza praticarvi scavi.

L’esperienza condotta alla terramara di Poviglio (RE) dall’Università di Milano è considerata emblematica e rappresentativa dell’efficacia delle indagini geofisiche applicate alla conoscenza del passato e della preistoria in particolare.

La conferenza sarà seguita da una visita guidata al percorso museale con particolare attenzione ad alcuni reperti preistorici del Verbano Cusio Ossola di recente o recentissima acquisizione e rappresenterà un primo assaggio della rivisitazione complessiva dell’allestimento museale che è ancora in corso e di prossima conclusione.

Informazioni: Civico Museo Archeologico - tel. 0323 840809 museomergozzo@tiscali.it

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Il granito incontra l'arte a Baveno

“Le cave di Baveno” di Guido Boggiani

Venerdì 1 giugno alle ore 18 presso Museo del Granito GranUM di Baveno viene inaugurata l’esposizione di un prestigioso dipinto proveniente dalle collezioni del Museo del Paesaggio di Verbania.

L’opera resterà esposta dal 01/06/2018 al 30/11/2018e sarà visitabile durante le ore di apertura del Museo, fino al 30/09 tutti i giorni09:00-12:30 e 15:00-18:00, dal 01/10 al 30/11da lunedì a sabato 10:30-12:30e martedì, giovedì e venerdì anche 15:00-18:00.

Il dipinto “Le cave di Baveno” (Olio su tela, cm 80x170) risale al 1881 e si inserisce nel filone pittorico di paesaggio “di macchia”, particolarmente coltivato da Guido Boggiani (Omegna 1861-Paraguay 1902) durante i soggiorni nella sua villa di Stresa, quando si dedicò allo studio di luci e colori dell’ambiente circostante, prediligendo i pendii, i boschi e i torrenti del Mottarone, tra lago d’Orta e Maggiore. Nelle Cave di Baveno dipinge, nei modi di un naturalismo attento ai valori della luce, un piccolo gruppo di signore che passeggiano nei dintorni delle cave e che - secondo una sensibilità romantica che fa prevalere la natura sull’uomo – si distinguono a fatica nella distesa del verde. Il dipinto trova una naturale collocazione nel percorso museale del granito rosa, documentando come il paesaggio di cava, pesantemente modificato dall’uomo con le attività estrattive, fosse oggetto di osservazione e interesse artistico.

Tale interesse artistico delle cave di granito trova ulteriore conferma in altre opere ospitate nella mostra temporanea “Armonie verdi” allestita presso il Museo del Paesaggio. Per apprezzare anche queste opere e godere inoltre di visioni di paesaggio attuali, ricalcando le orme degli artisti del XIX secolo, il Museo GranUM e il Museo del Paesaggio proporranno in collaborazione durante l’estate tre appuntamenti in cui IL GRANITO INCONTRA L’ARTE.

Si tratta di visite guidate a partire dal Museo GranUM con il dipinto “Le Cave di Baveno” con successivo trasferimento in motoscafo a Verbania Pallanza, Museo del Paesaggio e visita guidata all’esposizione “Armonie Verdi. Paesaggi dalla Scapigliatura al Novecento” (la mostra fa parte del progetto Artgate ed è stata organizzata da Fondazione Cariplo e Fondazione Comunitaria del VCO, con la collaborazione del Museo del Paesaggio), che si terranno, con partenza alle 15 dal Museo nei Venerdì 6, 20 luglio e 10 agosto(Visita guidata gratuita - € 7 biglietto motoscafo prenotazione obbligatoria presso Ufficio IAT Baveno)

L’esposizione dell’opera di Boggiani e le iniziative collateriali si inseriscono nella scia delle numerose attività di valorizzazione del tema del granito e della tradizione estrattiva locale promosse dal Museo GranUM nel contesto dell’Ecomuseodel Granitoin partenariato con il Comune di Mergozzo e l’Associazione GAM con il progetto “La pietra racconta”, che anche per il 2018 ha ottenuto il contributo della Fondazione Comunitaria del VCO. La divulgazione sul tema attraverso il percorso museale e le iniziative sul territorio ha inoltre recentemente ricevuto un’importante conferma, con l’inserimento anche di Baveno nel Sesia-Valgrande Geopark UNESCO

Informazioni: Ufficio Cultura, Turismo e Sport Città di Baveno, Piazza della Chiesa, 8 – 28831 Baveno (VB) Tel. 0323 924632 Fax 0323 916975 – www.bavenoturismo.it

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