Le vie della pietra

Convegno per i 10 anni di istituzione dell’Ecomuseo del Granito

Mergozzo, Nuove scuole elementari, Sabato 28 ottobre 2017

Le Vie della pietra.

Estrazione e diffusione delle pietre da opera alpine dall’età romana all’età moderna

L’Ecomuseo del Granito di Montorfano e il Civico Museo Archeologico di Mergozzo, che ne fa parte e ne rappresenta la sede operativa, organizzano in occasione del decennale di istituzione dell’Ecomuseo, di cui il Comune di Mergozzo è soggetto gestore in collaborazione con il Comune di Baveno e il Gruppo Archeologico di Mergozzo, un Convegno scientifico sul tema dell’attività estrattiva e della diffusione delle pietre alpine dall’antichità fino all’età moderna, con il patrocinio e la collaborazione scientifica della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le Province di Biella, Novara, Verbano Cusio Ossola e Vercelli, del Parco Nazionale Val Grande, del Sesia-Val Grande Geopark e del Museo della Veneranda Fabbrica del Duomo di Milano.

Il convegno Le Vie della pietra è il primo atto del più vasto progetto “Vie di pietra, vie d’acqua”, per la valorizzazione culturale e turistica dell’attività estrattiva, con il recupero di un immobile storico a Mergozzo e lo sviluppo di percorsi e attività collegate al tema delle risorse lapidee del territorio della Bassa Ossola e del Verbano.

Tali elementi, fondanti per l’Ecomuseo del Granito, sono al centro dell’incontro scientifico, che dedica ampio spazio alla varietà più nota, il marmo rosa di Candoglia, che ha visto l’impiego prestigioso per la costruzione e il decoro scultoreo del Duomo di Milano, e offre una visione articolata di come marmi e graniti alpini, particolarmente – ma non solo - grazie alle vie d’acqua, siano stati oggetto di commercio e diffusione fin da età romana per elementi dell’edilizia, della scultura e dell’epigrafia. In seguito, con il Medioevo e il Rinascimento, e l’attivazione della rete dei Navigli, sono stati impiegati in quantità considerevole per la realizzazione di costruzioni architettoniche e scultoree di grande rilevanza a Milano e in diverse città d’Italia. 

Programma

Ore 9.00 Registrazioni

Ore 9.15 Saluti delle Autorità

Ore 9.30 SESSIONE MATTUTINA. Le vie della pietra in età romana

Presiede: Francesca Garanzini, Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di BI, NO, VB, VC

Serena Zoia, Università degli Studi di Milano - Pietre “di monte” nell’epigrafia di Novaria, Comum e Mediolanum

Antonio Sartori, Università degli Studi di Milano – Università telematica UniNettuno - Roma - Le pietre “nel piano” nell’epigrafia Insubre

Elena Poletti Ecclesia, Civico Museo Archeologico Mergozzo - I secolo d.C. Ricognizione sui primi manufatti in marmo di Candoglia ed elementi per l’individuazione di una bottega lapidaria attiva sul Lago Maggiore

Maria Elena Gorrini, Mirella T. Robino, Università degli Studi di Pavia - Manufatti in pietra di Candoglia a Ticinum romana: stato dell’arte e prospettive di ricerca

Angela Guglielmetti, Serena Solano, Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Bergamo e Brescia - Lo sfruttamento delle pietre delle vallate alpine lombarde in età antica

Alessandra Armirotti, Maurizio Castoldi, Soprintendenza ai beni e alle attività culturali - Regione Valle d’Aosta Patrimonio Archeologico - Il bardiglio di Aymavilles: non solo pregiato marmo da costruzione nella monumentalizzazione di Augusta Praetoria ma anche materiale da esportazione nei territori limitrofi

Cristina Miedico, Civico Museo Archeologico di Angera - Francesca Vaglienti, Università degli Studi di Milano - Rebecca Fant, Architetto specialista in Restauro dei Monumenti, Docente a contratto Politecnico di Milano - La pietra di Angera. Uso storico, economico e problemi di conservazione

Eleonora Casarotti, Università degli Studi di Pavia - Materiali lapidei romani presso la Chiesa di San Remigio (Verbania Pallanza)

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12.30-14.00 Pausa pranzo con catering presso sala convegno

SESSIONE POMERIDIANA. Le vie della pietra in età medievale e moderna

Presiede: Tullio Bagnati, Direttore Parco Nazionale Val Grande e Sesia-Val Grande Geopark

Clara Moschini, ricercatrice storica - Il viaggio dei marmi dalle cave di Candoglia e Ornavasso al Duomo di Milano

Annalisa Bertotti, ingegnere - La Cava Madre di Candoglia: storia estrattiva e gestione dell’approvvigionamento del marmo per il Duomo di Milano

Mauro Cortelazzo, Archeologo - La pietra ollare: architettura, scultura e reimpiego di una pietra alpina

Gian Vittorio Moro, Storico dell’arte - Paolo Negri, Architetto - Il marmo di Crevoladossola. Quadro della storia estrattiva ed analisi di manufatti liturgici ed architettonici tra Quattrocento e Cinquecento

Giorgio Margarini, Storico – Società dei Verbanisti - Quadro storico sull’impiego dei Graniti Bianco di Montorfano e Rosa di Baveno

Luigi Codemo, Galleria d’arte sacra dei Contemporanei, Milano - Le colonne in granito di Montorfano e Baveno nella basilica di San Paolo fuori le mura a Roma

Leonardo Parachini, Storico - Associazione Amici degli Archivi Storici - Giovanni Franzi e il granito rosso della piazza del Duomo di Milano

Andrea Del Duca, Ecomuseo del Lago d’Orta e Mottarone - Enrico Zanoletti, Geoexplora – Geologia & Outdoor - Pietre da opera del Cusio: commercio e diffusione

Ivana Teruggi, Storica dell’arte - “Per essere andato per ordine di Monsignor Illustrissimo in Valstrona...”. Marco Antonio Prestinari alla ricerca di un blocco di marmo

Claudio Viviani, Geologo - Fenomeni di alterazione degli ammassi rocciosi impiegati in edilizia


POSSIBILITA’ DI PERNOTTAMENTO IN HOTEL *** A PREZZO CONVENZIONATO (indicazioni da richiedere presso la segreteria del Convegno – tel. 0323 670731 Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

LA SEGRETERIA DEL CONVEGNO RILASCIA A CHI NE FACCIA RICHIESTA ATTESTATO DI PARTECIPAZIONE


Domenica 29 ottobre

PASSEGGIATA STORICO-ARCHEOLOGICA Lungo le vie del marmo e del granito

Ore 9.30 visita al complesso archeologico e architettonico di San Giovanni in Montorfano

Ore 11.00 visita del Civico Museo Archeologico e del centro storico di Mergozzo

Ore 12.30 pausa pranzo con “merenda dello scalpellino”

Ore 14.30 trasferimento a Baveno e visita del Museo Granum, del complesso monumentale della prepositurale dei SS. Gervaso e Protaso e dei reimpieghi di epigrafi romane nella chiesa e nella Canonica

Ore 16.00 minicrociera da Baveno verso le Isole Borromee per apprezzare dal lago il paesaggio delle cave, dei punti di imbarco delle pietre e delle architetture lapidee lacustri, sosta e itinerario sull’Isola Pescatori

Ore 17.00 rientro a Baveno

Informazioni e iscrizioni:

Segreteria del Convegno – Civico Museo Archeologico Mergozzo/Gruppo Archeologico Mergozzo (dott. Elena Poletti Ecclesia, prof. Annarosa Braganti): tel. 0323 670731 Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.


Quota di partecipazione convegno (comprensiva di kit congressuale, coffee break e pranzo a buffet): euro 10

Quota di partecipazione passeggiata 29 ottobre: euro 20 (comprensivi del pranzo e del biglietto dell’imbarcazione)

L’iscrizione al Convegno può essere effettuata nella giornata stessa; la passeggiata del 29 ottobre è da prenotare entro giovedì 26 ottobre.

 

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Alla ricerca di tracce preistoriche

Civico Museo Archeologico

VENERDI’ 11 MAGGIO 2018 - ORE 21.00

Alla ricerca di tracce preistoriche “dietro casa”

Indagini geofisiche in un sito preistorico della pianura Padana, la terramara di Poviglio

Venerdì 11 maggio alle ore 21 il Civico Museo Archeologico di Mergozzo propone un incontro culturale di apertura della stagione 2018 con il prof. Mauro Giudici, del Dipartimento di Scienze della Terra dell’Università degli Studi di Milano, che interverrà sul tema delle indagini geofisicheda lui condotte in un noto sito dell’età del Bronzo della pianura Padana, la terramara di Poviglio. Si tratta quindi di un sito coevo di alcuni insediamenti preistorici presenti nel territorio del VCO.

La conferenza rappresenta un’interessante occasione per approfondire il tema delle indagini geofisiche e capire come funzionano. La geofisicaè la scienza che studia la Terrae le sue proprietà con metodi fisici. Avvalendosi di particolari strumenti, la geofisica permette una ricognizionedel terreno attraverso la quale si può ricavare la forma, la dimensione e la profondità degli oggetti sepolti. L’uso di questo tipo di indagine in campo archeologico è considerato molto promettente ai fini della ricerca, anche perché si tratta di un “metodo non invasivo”, che consente di determinare alcune proprietà del sottosuolo senza praticarvi scavi.

L’esperienza condotta alla terramara di Poviglio (RE) dall’Università di Milano è considerata emblematica e rappresentativa dell’efficacia delle indagini geofisiche applicate alla conoscenza del passato e della preistoria in particolare.

La conferenza sarà seguita da una visita guidata al percorso museale con particolare attenzione ad alcuni reperti preistorici del Verbano Cusio Ossola di recente o recentissima acquisizione e rappresenterà un primo assaggio della rivisitazione complessiva dell’allestimento museale che è ancora in corso e di prossima conclusione.

Informazioni: Civico Museo Archeologico - tel. 0323 840809 museomergozzo@tiscali.it

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Il granito incontra l'arte a Baveno

“Le cave di Baveno” di Guido Boggiani

Venerdì 1 giugno alle ore 18 presso Museo del Granito GranUM di Baveno viene inaugurata l’esposizione di un prestigioso dipinto proveniente dalle collezioni del Museo del Paesaggio di Verbania.

L’opera resterà esposta dal 01/06/2018 al 30/11/2018e sarà visitabile durante le ore di apertura del Museo, fino al 30/09 tutti i giorni09:00-12:30 e 15:00-18:00, dal 01/10 al 30/11da lunedì a sabato 10:30-12:30e martedì, giovedì e venerdì anche 15:00-18:00.

Il dipinto “Le cave di Baveno” (Olio su tela, cm 80x170) risale al 1881 e si inserisce nel filone pittorico di paesaggio “di macchia”, particolarmente coltivato da Guido Boggiani (Omegna 1861-Paraguay 1902) durante i soggiorni nella sua villa di Stresa, quando si dedicò allo studio di luci e colori dell’ambiente circostante, prediligendo i pendii, i boschi e i torrenti del Mottarone, tra lago d’Orta e Maggiore. Nelle Cave di Baveno dipinge, nei modi di un naturalismo attento ai valori della luce, un piccolo gruppo di signore che passeggiano nei dintorni delle cave e che - secondo una sensibilità romantica che fa prevalere la natura sull’uomo – si distinguono a fatica nella distesa del verde. Il dipinto trova una naturale collocazione nel percorso museale del granito rosa, documentando come il paesaggio di cava, pesantemente modificato dall’uomo con le attività estrattive, fosse oggetto di osservazione e interesse artistico.

Tale interesse artistico delle cave di granito trova ulteriore conferma in altre opere ospitate nella mostra temporanea “Armonie verdi” allestita presso il Museo del Paesaggio. Per apprezzare anche queste opere e godere inoltre di visioni di paesaggio attuali, ricalcando le orme degli artisti del XIX secolo, il Museo GranUM e il Museo del Paesaggio proporranno in collaborazione durante l’estate tre appuntamenti in cui IL GRANITO INCONTRA L’ARTE.

Si tratta di visite guidate a partire dal Museo GranUM con il dipinto “Le Cave di Baveno” con successivo trasferimento in motoscafo a Verbania Pallanza, Museo del Paesaggio e visita guidata all’esposizione “Armonie Verdi. Paesaggi dalla Scapigliatura al Novecento” (la mostra fa parte del progetto Artgate ed è stata organizzata da Fondazione Cariplo e Fondazione Comunitaria del VCO, con la collaborazione del Museo del Paesaggio), che si terranno, con partenza alle 15 dal Museo nei Venerdì 6, 20 luglio e 10 agosto(Visita guidata gratuita - € 7 biglietto motoscafo prenotazione obbligatoria presso Ufficio IAT Baveno)

L’esposizione dell’opera di Boggiani e le iniziative collateriali si inseriscono nella scia delle numerose attività di valorizzazione del tema del granito e della tradizione estrattiva locale promosse dal Museo GranUM nel contesto dell’Ecomuseodel Granitoin partenariato con il Comune di Mergozzo e l’Associazione GAM con il progetto “La pietra racconta”, che anche per il 2018 ha ottenuto il contributo della Fondazione Comunitaria del VCO. La divulgazione sul tema attraverso il percorso museale e le iniziative sul territorio ha inoltre recentemente ricevuto un’importante conferma, con l’inserimento anche di Baveno nel Sesia-Valgrande Geopark UNESCO

Informazioni: Ufficio Cultura, Turismo e Sport Città di Baveno, Piazza della Chiesa, 8 – 28831 Baveno (VB) Tel. 0323 924632 Fax 0323 916975 – www.bavenoturismo.it

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