Settembre porte aperte agli insegnanti

Il Civico Museo Archeologico di Mergozzo,risorsa didattica per lo studio della preistoria e della storia nel VCO

Con l’inizio dell’anno scolastico, il Civico Museo Archeologico di Mergozzo si prepara con rinnovato entusiasmo e nuove risorse a fornire supporto alle scuole di ogni ordine e grado per lo

studio delle più antiche fasi di vita dell’uomo nel territorio del VCO.

Per permettere agli insegnanti una conoscenza diretta del nuovo percorso espositivo e delle risorse multisensoriali e multimediali presenti IL MUSEO SARA’ DISPONIBILE AD ACCOGLIERE I DOCENTI CON INGRESSO GRATUITO NEI FINE SETTIMANA DI SETTEMBRE (15-16; 22-23; 29-30) negli orari di apertura ovvero 9-12 e 15-18.



Le opportunità offerte dal museo sono ampliate grazie al rinnovato percorso espositivo con pannelli in cui specifici riquadri sono dedicati alle informazioni per i bambini, con tre postazioni tattili tematiche in cui sono presenti riproduzioni di reperti da toccare e maneggiare (dedicate rispettivamente a Preistoria, Età Romana e Medioevo), con gli inserimenti multimediali che permettono di conoscere attraverso video di archeologia sperimentale materiali e tecniche dell’antichità.

Soprattutto però il museo può contare su una serie di nuovi e interessanti reperti riferiti agli scavi condotti negli ultimi vent’anni nella nostra Provincia e che la Soprintendenza ha concesso in custodia al Museo. Oggi dunque questa piccola ma ricca realtà accoglie uno spaccato completo dell’archeologia territoriale del VCO dall’età della pietra al medioevo. Solo per citare alcuni dei nuclei più interessanti, e di recente inserimento, richiamiamo i reperti dei villaggi dell’età del Bronzo scoperti a Brovello Carpugnino, alla Nuova Questura di Verbania e nelle torbiere di Casale Corte Cerro; lo straordinario corredo di un guerriero leponzio dell’età del Ferro da Montecrestese; le pregevoli suppellettili funerarie dell’età del Ferro e di età romana da Crodo, oltre che quelle dagli scavi più recenti effettuati a Mergozzo. Si segnalano infine ritrovamenti fortuiti di privati conferiti al Museo rappresentati da singoli preziosi oggetti, quali le asce neolitiche da Crodo e da Bieno (San Bernardino Verbano) o i bracciali in bronzo dell’età del Ferro da Intragna.

La visita al percorso museale, condotta per le classi elementari in forma di gioco di ruolo interattivo, può essere abbinata ad attività laboratoriali nell’aula didattica, da scegliere in base agli interessi delle classi, condotte sotto la guida della conservatrice archeologa Elena Poletti e delle archeologhe operatrici didattiche del Museo Elena Clerici e Cristina Cosentino. Tra i possibili temi e attività pratiche ricordiamo il laboratorio “Il lavoro dell’archeologo”, le attività di creatività e manualità per sperimentare materiali e tecniche antiche, quali la lavorazione dell’argilla, la molitura dei cereali, le pitture preistoriche con ocra, giochi di sperimentazione della scrittura leponzia, realizzazione di manufatti tessili, monili o “monete” proprie del mondo celtico o romano.

Ci sono poi le “giornate” intere dedicate a far rivivere con esperienze dirette all’aperto (dopo l’introduzione in Museo), un villaggio della preistoria, dei Celti o dei Romani. Con la tecnica dei giochi di ruolo i ragazzi sono coinvolti ad immedesimarsi in persone vissute nelle diverse epoche e a dare vita ad un villaggio preistorico o celtico o ad una villa romana.

Specifiche proposte, basate interamente sulla creatività e la manualità, sono presenti anche per le scuole materne. 

Per le scuole di ogni ordine e grado della Provincia del Verbano Cusio Ossola le archeologhe del Museo sono inoltre disponibili ad organizzare direttamente presso le classi lezioni interattive con proiezioni su diversi temi e fasi dell’archeologia del territorio, concordando progetti educativi di ampio respiro che coniughino lezioni in classe, uscite sul territorio e attività pratiche guidate di ricerca e produzione di elaborati da parte degli alunni.


Per informazioni: tel. 0323 840809; Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

 

In evidenza

Miti, amori e trasformazioni

Venerdì 7 dicembre il Civico Museo Archeologico di Mergozzo e l’Ecomuseo del Granito invitano amici e visitatori ad un incontro d’auguri natalizialle ore 21.00 presso la rinnovata sede espositiva.

Per evidenziare alcuni dei reperti e sottolineare al contempo la ricorrenza del bimillenario della morte del poeta latino Ovidio, il Museo e il Gruppo Archeologico, con la collaborazione della presidente prof. Annarosa Braganti, insegnante di Greco e Latino presso il Liceo Cavalieri, propongono un’inconsueta modalità di visita. I reperti saranno infatti elementi d’ispirazione per la lettura di alcuni degli immaginifici racconti tratti dalle opere di Ovidio, in particolare dalle “Metamorfosi”, ma non solo.

Da oggetti come l’altare a Giove di Candoglia o le gemme incise con figure mitologiche o altri elementi figurati scaturiranno le narrazioni mitologiche di Leda e il cigno, Ganimede e l’aquila, Narciso ed Eco, Filemone e Bauci… complesse e affascinanti storie di amori e trasformazioni che la poesia di Ovidio ha reso immortali.

Nella stessa serata sarà inoltre presentato e messo a disposizione per un originale e istruttivo regalo di Natale il gioco “Lungo la via del marmo”, scaturito dalla collaborazione tra Ecomuseo del Granito, Museo GranUM di Baveno, Veneranda Fabbrica del Duomo di Milano e Parco Nazionale Val Grande, nel contesto dell’omonimo progetto didattico con le classi delle scuole medie di Mergozzo, Baveno, Omegna, Orta San Giulio e Baceno. Si tratta di un gioco da tavolo, simile al Gioco dell’Oca, che nel percorso propone sfide, difficoltà e vantaggi che possono essere superati o acquisiti dimostrando una certa conoscenza delle pietre locali e della storia del loro viaggio e impiego a Milano e in altre località d’Italia e del Mondo. La produzione del gioco è stata resa possibile dal contributo della Fondazione Comunitaria del VCO nel contesto del progetto “La pietra racconta” (partner Comune di Baveno, Comune di Mergozzo e GAM).

A conclusione della serata il GAM offre un brindisi d’auguri.

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