Ecomuseo del granito di Montorfano

Mergozzo è terra di pietra con il suo paesaggio che coniuga la trasparenza delle acque lacustri all’imponente presenza del Montorfano, cui è dedicato l’Ecomuseo del Granito, ed è terra millenaria, con le tracce archeologiche risalenti all’età della pietra e conservate nel Civico Museo Archeologico.

Visitare il territorio ed il Museo di Mergozzo con l’Ecomuseo di Montorfano, che con esso forma un tutt’uno, significa dunque compiere un viaggio attraverso i secoli che permette di coniugare la scoperta delle più antiche civiltà con la conoscenza della storia, delle tradizioni, del lavoro dell’uomo e scoprire come questo abbia modellato il paesaggio e ne sia stato al contempo condizionato.

L’Ecomuseo del Granito coinvolge l’intero territorio mergozzese e dei dintorni, comprendendo le aree estrattive del marmo rosa di Candoglia, del granito bianco di Montorfano, verde di Mergozzo e rosa di Baveno. Per la valorizzazione congiunta del tema del granito è attiva da gennaio 2017 una convenzione di cui sono partner con il Comune di Mergozzo, il Comune di Baveno con il Museo Granum e il Gruppo Archeologico di Mergozzo, che agiscono in rete in seno all'Ecomuseo per raccontare la millenaria storia estrattiva nell'are dei "Graniti dei Laghi", affiornamenti di roccia magmatica del Permiano (275-283 milioni di anni), sana e compatta, adatta alla coltivazione lapidea.

Il Montorfano e l'area del Monte Camoscio e del Mottarone rappresentano uno straordinario laboratorio a cielo aperto per osservare il mestiere dei cavatori di oggi e le tracce delle lavorazioni antiche nelle cave dismesse. L'uso della pietra si manifesta mirabilmente nella trama delle fortificazioni della "Linea Cadorna", il Monitorano in particolare cela inoltre, tra i boschi raggiungibili anche con sentieri e mulattiere di grande bellezza paesaggistica, un borgo dove il tempo sembra essersi fermato: San Giovanni. Qui si trova l’omonima chiesetta, gioiello del romanico locale, con le vicine tracce archeologiche di fondazioni paleocristiane, e poi, per le vie del piccolo paese, testimonianze di vita e lavoro di un tempo nella tipologie edilizie tradizionali, nei terrazzamenti a coltivo e nella minuta rete di collegamenti.

 

In evidenza

Miti, amori e trasformazioni

Venerdì 7 dicembre il Civico Museo Archeologico di Mergozzo e l’Ecomuseo del Granito invitano amici e visitatori ad un incontro d’auguri natalizialle ore 21.00 presso la rinnovata sede espositiva.

Per evidenziare alcuni dei reperti e sottolineare al contempo la ricorrenza del bimillenario della morte del poeta latino Ovidio, il Museo e il Gruppo Archeologico, con la collaborazione della presidente prof. Annarosa Braganti, insegnante di Greco e Latino presso il Liceo Cavalieri, propongono un’inconsueta modalità di visita. I reperti saranno infatti elementi d’ispirazione per la lettura di alcuni degli immaginifici racconti tratti dalle opere di Ovidio, in particolare dalle “Metamorfosi”, ma non solo.

Da oggetti come l’altare a Giove di Candoglia o le gemme incise con figure mitologiche o altri elementi figurati scaturiranno le narrazioni mitologiche di Leda e il cigno, Ganimede e l’aquila, Narciso ed Eco, Filemone e Bauci… complesse e affascinanti storie di amori e trasformazioni che la poesia di Ovidio ha reso immortali.

Nella stessa serata sarà inoltre presentato e messo a disposizione per un originale e istruttivo regalo di Natale il gioco “Lungo la via del marmo”, scaturito dalla collaborazione tra Ecomuseo del Granito, Museo GranUM di Baveno, Veneranda Fabbrica del Duomo di Milano e Parco Nazionale Val Grande, nel contesto dell’omonimo progetto didattico con le classi delle scuole medie di Mergozzo, Baveno, Omegna, Orta San Giulio e Baceno. Si tratta di un gioco da tavolo, simile al Gioco dell’Oca, che nel percorso propone sfide, difficoltà e vantaggi che possono essere superati o acquisiti dimostrando una certa conoscenza delle pietre locali e della storia del loro viaggio e impiego a Milano e in altre località d’Italia e del Mondo. La produzione del gioco è stata resa possibile dal contributo della Fondazione Comunitaria del VCO nel contesto del progetto “La pietra racconta” (partner Comune di Baveno, Comune di Mergozzo e GAM).

A conclusione della serata il GAM offre un brindisi d’auguri.

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