Sala pietra

Al primo piano la sezione “della pietra” ospita strumenti ed attrezzi del lavoro tradizionale dei cavatori e degli scalpellini che coltivarono le cave di granito di Montorfano e di marmo di Candoglia. La sezione pietra è costituita da materiali donati dalle famiglie di Mergozzo al Gruppo Archeologico in occasione di una mostra temporanea organizzata nel 1979, in occasione dell'edizione del volume "Ossola di pietra  nei secoli" e divenuta poi sezione permanente del museo. Gli strumenti sono organizzati in grandi quadri per tipologia e destinazione d'uso: strumenti per il taglio manuale, strumenti per il sollevamento e la movimentazione dei blocchi di pietra, strumenti per il taglio con la polvere pirica, strumenti per le attività collaterali di forgia per la sistemazione degli strumenti.

Accanto agli attrezzi tradizionali sono esposti alcuni manufatti in pietra da contesti archeologici: tra essi spiccano per interesse le epigrafi funerarie preromane e romane provenienti da Brisino (Stresa), che mostrano l'evoluzione della scrittura con il passaggio dall'alfabeto preromano, detto "leponzio" o "di Lugano" a quello romano. Notevole è anche l'altare con dedica a Giove rinvenuto nel contesto archeologico dell'area sacra di Candoglia. Vi si trovano infine opere medievali dal sito paleocristiano di Montorfano.

 

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Miti, amori e trasformazioni

Venerdì 7 dicembre il Civico Museo Archeologico di Mergozzo e l’Ecomuseo del Granito invitano amici e visitatori ad un incontro d’auguri natalizialle ore 21.00 presso la rinnovata sede espositiva.

Per evidenziare alcuni dei reperti e sottolineare al contempo la ricorrenza del bimillenario della morte del poeta latino Ovidio, il Museo e il Gruppo Archeologico, con la collaborazione della presidente prof. Annarosa Braganti, insegnante di Greco e Latino presso il Liceo Cavalieri, propongono un’inconsueta modalità di visita. I reperti saranno infatti elementi d’ispirazione per la lettura di alcuni degli immaginifici racconti tratti dalle opere di Ovidio, in particolare dalle “Metamorfosi”, ma non solo.

Da oggetti come l’altare a Giove di Candoglia o le gemme incise con figure mitologiche o altri elementi figurati scaturiranno le narrazioni mitologiche di Leda e il cigno, Ganimede e l’aquila, Narciso ed Eco, Filemone e Bauci… complesse e affascinanti storie di amori e trasformazioni che la poesia di Ovidio ha reso immortali.

Nella stessa serata sarà inoltre presentato e messo a disposizione per un originale e istruttivo regalo di Natale il gioco “Lungo la via del marmo”, scaturito dalla collaborazione tra Ecomuseo del Granito, Museo GranUM di Baveno, Veneranda Fabbrica del Duomo di Milano e Parco Nazionale Val Grande, nel contesto dell’omonimo progetto didattico con le classi delle scuole medie di Mergozzo, Baveno, Omegna, Orta San Giulio e Baceno. Si tratta di un gioco da tavolo, simile al Gioco dell’Oca, che nel percorso propone sfide, difficoltà e vantaggi che possono essere superati o acquisiti dimostrando una certa conoscenza delle pietre locali e della storia del loro viaggio e impiego a Milano e in altre località d’Italia e del Mondo. La produzione del gioco è stata resa possibile dal contributo della Fondazione Comunitaria del VCO nel contesto del progetto “La pietra racconta” (partner Comune di Baveno, Comune di Mergozzo e GAM).

A conclusione della serata il GAM offre un brindisi d’auguri.

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