Raccolte archeologiche

Al secondo piano il percorso si articola in due sale, proponendo reperti archeologici ordinati secondo criteri cronologici.

I reperti più antichi risalgono alla fine dell’età della pietra (Neolitico), all'età del Rame e all’età del Bronzo: si tratta per lo più di industria litica proveniente da Mergozzo, accanto ad alcuni straordinari reperti provenienti da altri contesti ossolani, quali l'ascia da combattimento di Baceno o il famoso pugnale in bronzo dell’Arbola. Sono presenti inoltre materiali ceramici da contesti abitativi dell'età del Bronzo di Omegna (Cireggio), Grassona (Cesara), Gozzano e Gravellona Toce. La tarda età del Ferro è invece rappresentata dai corredi della necropoli di Carcegna (I secolo a.C.) e da una spada celtica con fodero da Mozzio di Crodo.

La seconda sala illustra l’età romana, attraverso i materiali dai numerosi scavi effettuati a Mergozzo, che consentono di cogliere sia i costumi funerari (necropoli di Praviaccio e della Cappella) che alcuni aspetti della vita quotidiana e delle tecniche produttive antiche (si veda in particolare la fornace per laterizi d’età romana di Rubianco). Chiudono il percorso i reperti delle tombe tardo antiche (IV-V secolo d.C.) di Carcegna e quelli alto-medievali di San Giovanni in Montorfano, aprendo uno sguardo sulla fine del mondo antico e la Cristianizzazione del territorio.

 

In evidenza

Filare e cucire... al via la stagione 2017

Madonna del cucito Museo Mergozzo

L’inaugurazione della stagione museale del Civico Museo Archeologico di Mergozzo quest’anno avviene con un incontro sul tema dell’iconografia delle arti tessili femminili a cura di Gian Vittorio Moro ed Elena Poletti Ecclesia. L’occasione di affrontare questo curioso tema è offerta dal recente restauro di un dipinto conservato presso la chiesa di S. Elisabetta al Sasso di Mergozzo, che propone l’insolita raffigurazione della Madonna intenta a cucire. Dopo l’introduzione storico-artistica si terrà una presentazione del restauro a cura della restauratrice Simona Munaro e a seguire la visita della chiesa e del dipinto. L’incontro fa da preludio a numerosi altri appuntamenti che si svilupperanno per tutto il 2017 sul tema “L’eterno e l’effimero” con riferimento ai materiali durevoli, quali la pietra, e a quelli deperibili e destinati a scomparire con il passare dei secoli, quali il tessuto e il legno, in un ciclo pensato anche per sottolineare la ricorrenza del decennale dell'Ecomuseo del granito, che ha la propria sede operativa presso il Museo di Mergozzo.

L'evento si svolgerà sabato 4 marzo alle ore 17.00.

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