Ecomuseo del granito di Montorfano

Mergozzo è terra di pietra con il suo paesaggio che coniuga la trasparenza delle acque lacustri all’imponente presenza del Montorfano, cui è dedicato l’Ecomuseo del Granito, ed è terra millenaria, con le tracce archeologiche risalenti all’età della pietra e conservate nel Civico Museo Archeologico.

Visitare il territorio ed il Museo di Mergozzo con l’Ecomuseo di Montorfano, che con esso forma un tutt’uno, significa dunque compiere un viaggio attraverso i secoli che permette di coniugare la scoperta delle più antiche civiltà con la conoscenza della storia, delle tradizioni, del lavoro dell’uomo e scoprire come questo abbia modellato il paesaggio e ne sia stato al contempo condizionato.

L’Ecomuseo del Granito coinvolge l’intero territorio mergozzese e dei dintorni, comprendendo le aree estrattive del marmo rosa di Candoglia, del granito bianco di Montorfano, verde di Mergozzo e rosa di Baveno. Ne è fulcro il Montorfano, rilievo isolato che si presenta come un mastodontico blocco di granito bianco, solcato dai segni delle attività di escavazione che da almeno quattro secoli vi vengono praticate. Il massiccio del Montorfano è parte integrante dei cosiddetti "Graniti dei Laghi", affiornamenti di roccia magmatica del Permiano (275-283 milioni di anni), sana e compatta, adatta alla coltivazione lapidea.

Questo monte è dunque un laboratorio a cielo aperto per osservare il mestiere dei cavatori di oggi e le tracce delle lavorazioni antiche nelle cave dismesse. L'uso della pietra si manifesta mirabilmente nella trama delle fortificazioni della "Linea Cadorna", il monte cela inoltre, tra i boschi raggiungibili anche con sentieri e mulattiere di grande bellezza paesaggistica, un borgo dove il tempo sembra essersi fermato: San Giovanni. Qui si trova l’omonima chiesetta, gioiello del romanico locale, con le vicine tracce archeologiche di fondazioni paleocristiane, e poi, per le vie del piccolo paese, testimonianze di vita e lavoro di un tempo nella tipologie edilizie tradizionali, nei terrazzamenti a coltivo e nella minuta rete di collegamenti.

 
Auguri con le nuove scoperte PDF Stampa E-mail
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Lunedì 05 Dicembre 2016 21:19

Sabato 17 dicembre alle ore 17 presso il Civico Museo Archeologico di Mergozzo si terrà il tradizionale momento di scambio di auguri di Natale con, quest’anno, la presentazione di una importante realizzazione che viene a coronare l’attività del Museo: la presentazione di un numero speciale di Oscellana dedicato a presentare con ricchi approfondimenti scientifici le nuove scoperte effettuate durante gli scavi archeologici dell’estate 2013. La presentazione è affidata all’archeologa Gabriella Tassinari, collaboratrice del Dipartimento di Beni culturali e ambientali dell’Università degli Studi di Milano.

La pubblicazione consta di 136 pagine a colori e 120 immagini fotografiche e grafiche.


Per la sua realizzazione sono stati determinanti il supporto e i contributi dell’Amministrazione comunale di Mergozzo, del Gruppo Archeologico di Mergozzo e della Fondazione Comunitaria del Verbano-Cusio-Ossola, enti che, ciascuno per il proprio ruolo, hanno sostenuto le ricerche in tutte le fasi, dallo scavo archeologico, al restauro dei reperti, al loro inserimento nel percorso espositivo del Civico Museo Archeologico fino alla pubblicazione. Un doveroso ringraziamento va inoltre alla redazione di Oscellana e al Centro di Documentazione Alpina per aver accolto nella rivista il frutto degli studi.

I dati contenuti nel numero speciale di Oscellana si presentano come di particolare rilevanza per la Bassa Ossola poiché i nuovi ritrovamenti effettuati giungono ad oltre quarant’anni di distanza dai precedenti. L’occasione delle nuove scoperte è stata data nell’estate del 2013 dai lavori di costruzione del complesso edilizio a ridosso della necropoli orientale di Mergozzo (area detta “della Cappella”), per i quali la allora Soprintendenza per i Beni Archeologi del Piemonte e del Museo Antichità Egizie ha disposto uno scavo archeologico preventivo, che ha consentito di indagare e documentare, per la prima volta con l’applicazione di una corretta metodologia scientifica, dieci nuove sepolture.

Il numero speciale di Oscellana offre, a partire dalla disamina dei dieci nuovi corredi a cura di Elena Poletti Ecclesia, un riesame dei ritrovamenti del passato. Reperti da vecchi e nuovi scavi, che hanno conservato anche minuti resti di materiale organico, sono stati analizzati dai Laboratori di Archeobiologia dei Musei di Como, e le osservazioni condotte hanno permesso di raccogliere elementi di conoscenza dell’abbigliamento dei defunti e dei manufatti in legno deposti nelle tombe (approfondimento scientifico a cura di Mauro Rottoli ed Elisabetta Castiglioni). I dati derivati dalle nuove indagini archeologiche hanno consentito di formulare alcune osservazioni preliminari sulla frequentazione dell’area in età preromana, a cura di Valentina Faudino, e nel corso del Medioevo e dell’età moderna, a cura di Francesca Garanzini. Al fine di offrire un quadro complessivo dello sviluppo della necropoli orientale di Mergozzo, è stata infine affrontata la revisione dei dati e dei corredi derivanti dei vecchi scavi, con approfondimenti a cura di Elena Poletti Ecclesia per gli oggetti di corredo, di Federico Barello per i reperti numismatici e di Anny Mattucci per i resti ossei cremati.

La presentazione di questa realizzazione sarà anche occasione per anticipare alcune delle attività previste per la programmazione culturale 2017 del Civico Museo Archeologico e dell’Ecomuseo del Granito, che proporranno oltre alle consuete serie di incontri divulgativi per il pubblico e di attività di animazione per i bambini, anche un importante convegno scientifico internazionale a celebrazione del decennale di istituzione dell’Ecomuseo. Il 2017 inoltre sarà caratterizzato da un lavoro di aggiornamento del percorso museale archeologico, con l’introduzione delle traduzioni in lingua straniera, di apparati multimediali e di livelli comunicativi dedicati ai bambini e all’approccio tattile, e con l’ampliamento degli spazi dedicati al tema e l’inserimento in Museo di materiali ritrovati nella nostra provincia e mai esposti al pubblico, grazie alla concessione da parte della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio delle Province di Biella, Novara, Verbano Cusio Ossola e Vercelli.

Ultimo aggiornamento Lunedì 05 Dicembre 2016 21:31
 

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Museo in gioco HALLOWEEN


Con un pomeriggio “da paura” dedicato a Re e regine cattivi, si chiude la stagione 2016 degli appuntamenti di “Museo in gioco” sul tema “ORI E TESORI” che si rivolge ai più piccoli (5-11 anni), frutto della collaborazione tra Biblioteca per Ragazzi, Associazione Nati per Leggere e Civico Museo Archeologico di Mergozzo. L’incontro è previsto per sabato 29 ottobre a partire dalle ore 15.30.

In apertura il gruppo Nati per Leggere di Mergozzo proporrà letture di fiabe sul tema “Re e regine cattivi”.

Seguirà un laboratorio creativo, a cura degli operatori del Museo, per realizzare una corona da sfoggiare insieme al proprio travestimento (tutti sono invitati a travestirsi in maniera “regale” da re, regine, principi e principesse) e, per concludere, si condividerà una...merenda “avvelenata” a cui tutti sono invitati a contribuire portando qualcosa.


L’iniziativa è a ingresso gratuito. La prenotazione è gradita (via sms 348 7340347 o via mail museomergozzo@tiscali.it).

E…, per nuovi appuntamenti del Museo in gioco, arrivederci al prossimo anno!



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Auguri con le nuove scoperte

Sabato 17 dicembre alle ore 17 presso il Civico Museo Archeologico di Mergozzo si terrà il tradizionale momento di scambio di auguri di Natale con, quest’anno, la presentazione di una importante realizzazione che viene a coronare l’attività del Museo: la presentazione di un numero speciale di Oscellana dedicato a presentare con ricchi approfondimenti scientifici le nuove scoperte effettuate durante gli scavi archeologici dell’estate 2013. La presentazione è affidata all’archeologa Gabriella Tassinari, collaboratrice del Dipartimento di Beni culturali e ambientali dell’Università degli Studi di Milano.

La pubblicazione consta di 136 pagine a colori e 120 immagini fotografiche e grafiche.

Per la sua realizzazione sono stati determinanti il supporto e i contributi dell’Amministrazione comunale di Mergozzo, del Gruppo Archeologico di Mergozzo e della Fondazione Comunitaria del Verbano-Cusio-Ossola, enti che, ciascuno per il proprio ruolo, hanno sostenuto le ricerche in tutte le fasi, dallo scavo archeologico, al restauro dei reperti, al loro inserimento nel percorso espositivo del Civico Museo Archeologico fino alla pubblicazione. Un doveroso ringraziamento va inoltre alla redazione di Oscellana e al Centro di Documentazione Alpina per aver accolto nella rivista il frutto degli studi.

I dati contenuti nel numero speciale di Oscellana si presentano come di particolare rilevanza per la Bassa Ossola poiché i nuovi ritrovamenti effettuati giungono ad oltre quarant’anni di distanza dai precedenti. L’occasione delle nuove scoperte è stata data nell’estate del 2013 dai lavori di costruzione del complesso edilizio a ridosso della necropoli orientale di Mergozzo (area detta “della Cappella”), per i quali la allora Soprintendenza per i Beni Archeologi del Piemonte e del Museo Antichità Egizie ha disposto uno scavo archeologico preventivo, che ha consentito di indagare e documentare, per la prima volta con l’applicazione di una corretta metodologia scientifica, dieci nuove sepolture.

Il numero speciale di Oscellana offre, a partire dalla disamina dei dieci nuovi corredi a cura di Elena Poletti Ecclesia, un riesame dei ritrovamenti del passato. Reperti da vecchi e nuovi scavi, che hanno conservato anche minuti resti di materiale organico, sono stati analizzati dai Laboratori di Archeobiologia dei Musei di Como, e le osservazioni condotte hanno permesso di raccogliere elementi di conoscenza dell’abbigliamento dei defunti e dei manufatti in legno deposti nelle tombe (approfondimento scientifico a cura di Mauro Rottoli ed Elisabetta Castiglioni). I dati derivati dalle nuove indagini archeologiche hanno consentito di formulare alcune osservazioni preliminari sulla frequentazione dell’area in età preromana, a cura di Valentina Faudino, e nel corso del Medioevo e dell’età moderna, a cura di Francesca Garanzini. Al fine di offrire un quadro complessivo dello sviluppo della necropoli orientale di Mergozzo, è stata infine affrontata la revisione dei dati e dei corredi derivanti dei vecchi scavi, con approfondimenti a cura di Elena Poletti Ecclesia per gli oggetti di corredo, di Federico Barello per i reperti numismatici e di Anny Mattucci per i resti ossei cremati.

La presentazione di questa realizzazione sarà anche occasione per anticipare alcune delle attività previste per la programmazione culturale 2017 del Civico Museo Archeologico e dell’Ecomuseo del Granito, che proporranno oltre alle consuete serie di incontri divulgativi per il pubblico e di attività di animazione per i bambini, anche un importante convegno scientifico internazionale a celebrazione del decennale di istituzione dell’Ecomuseo. Il 2017 inoltre sarà caratterizzato da un lavoro di aggiornamento del percorso museale archeologico, con l’introduzione delle traduzioni in lingua straniera, di apparati multimediali e di livelli comunicativi dedicati ai bambini e all’approccio tattile, e con l’ampliamento degli spazi dedicati al tema e l’inserimento in Museo di materiali ritrovati nella nostra provincia e mai esposti al pubblico, grazie alla concessione da parte della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio delle Province di Biella, Novara, Verbano Cusio Ossola e Vercelli.

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