Itinerari del romanico. Conoscere e valorizzare un patrimonio comune

Il Gruppo Archeologico ed il Museo Archeologico di Mergozzo stanno da alcuni mesi lavorando a un articolato progetto di studio e valorizzazione delle architetture romaniche attorno al Golfo Borromeo. L’attività, promossa con il titolo Itinerari del romanico. Conoscere e valorizzare un patrimonio comune,  ha ottenuto il sostegno di Fondazione Comunitaria del VCO, attraverso il bando piccoli progetti, e vede il contributo dei Comuni di Mergozzo e Baveno, del Lions Club Verbano Borromeo, la collaborazione del Museo del Paesaggio e del Comune di Verbania, del Dipartimento di Studi Storici dell’Università di Torino, del Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università di Pavia e della Soprintendenza archeologica territoriale.

È attualmente in corso la prima fase progetto che prevede una ricerca, condotta delle giovani studiose dott.ssa Chiara Ribolla (Scuola di Specializzazione in Archeologia medievale, Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano) ed Eleonora Casarotti (Phd Student, Università IUAV, Venezia), affiancate dai volontari del GAM e dalla direzione scientifica del Civico Museo Archeologico di Mergozzo, con una preliminare e necessaria attività di censimento dei siti romanici sul territorio, la loro catalogazione e lo studio aggiornato, comprendente l’analisi del contesto geografico, la revisione dei dati storici, archeologici, architettonici e artistici e una campagna fotografica e di rilievo delle stratigrafie murarie con metodologie innovative.

Il censimento e lo studio analitico, che si intendono estendere negli anni anche ad altre zone della provincia, in questa prima fase considerano 15 edifici, principalmente nei territori di Mergozzo, Verbania e Baveno. All’attività di studio seguiranno realizzazioni divulgative, quali una guida, depliantistica e schede di approfondimento rese disponibili nel web in una sezione dedicata del sito www.ecomuseogranitomontorfano.it. Verrà inoltre realizzata una mostra itinerante nell’estate-autunno 2020 tra Mergozzo, Baveno e Verbania, i cui pannelli in seguito saranno consegnati per esposizione informativa all’interno di ciascun edificio romanico presentato. Gli edifici stessi saranno inoltre meta di visite guidate ed eventi culturali.

In attesa che tutto questo si concretizzi con l’estate, già il progetto, in quanto esempio virtuoso di coniugazione dello studio scientifico con la divulgazione e la costruzione di itinerari di fruizione turistica, sarà presentato dalle dott.sse Casarotti e Ribolla nell’ambito di due convegni di rilievo nazionale a cui parteciperanno ricercatori italiani e stranieri. I progetto di valorizzazione del Romanico locale, da tempo noto per i suoi esiti architettonici molto interessanti, tra i quali emergono come gioielli di grande rilevanza il San Giovanni in Montorfano, il San Remigio di Pallanza e la Collegiata dei SS. Gervaso e Protaso di Baveno, salirà quindi alla ribalta scientifica internazionale, dapprima a Siena il 15-16-17 maggio in occasione del Convegno Siena 2020. Spring Archaeology (organizzato dal Santa Chiara Lab, Università di Siena), e in seguito a Firenze, l’8-9 giugno, con il VI Ciclo di studi medievali (organizzato dal Gruppo di Ricerca sul Medioevo Latino NUME – Nuovo Medioevo).

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