16 maggio all’Archeologico inaugurazione virtuale “A lume di candela”

Alla riapertura del Museo Archeologico mergozzese, che dovrebbe avvenire sabato 23 maggio, i visitatori saranno accolti, oltre che con nuove modalità di distanziamento richieste dall’emergenza sanitaria, anche con una sorpresa. Verrà infatti proposta un’esposizione di antichi candelieri dal XIV al XIX secolo, che conta su oltre cento esemplari.

Il tema sarà illustrato in un’inaugurazione virtuale che si terrà sabato 16 maggio alle ore 17 sul canale YouTube https://www.youtube.com/channel/UCrxxoxaN5-aXfmXMmQMC5KA

e sulla pagina Facebook @CivicoMuseoArcheologicoMergozzo

Nel corso della video presentazione, realizzata dal curatore dell’esposizione Bruno Rossi, verrà raccontata la storia ultramillenaria della candela e verranno illustrati i candelieri in esposizione, che nelle loro linee evolutive rispecchiano l’evolversi dei gusti e delle mode nel corso di sei secoli. Prevalentemente realizzati in ottone, che lucidato si presenta di un bel giallo brillante, i candelieri venivano ottenuti con la complessa tecnica della fusione a cera persa, che ne rendeva il costo elevato. Essi erano dunque prerogativa delle classi più abbienti, mentre le più povere optavano per rudimentali supporti di legno o di peltro o soluzioni di fortuna. Candele e candelieri videro gradualmente scemare il loro impiego dagli inizi del XIX secolo, con l’affermarsi delle lampade a olio e a petrolio.

I candelieri saranno accompagnati anche da alcuni accessori ad essi legati, gli smoccolatoi, speciali forbici per tagliare lo stoppino e ripulirlo dalla cera, e gli spegnitoi, per spegnere le candele. Un cenno meriteranno inoltre le raffigurazioni artistiche di candelieri.

La mostra sarà visitabile dalla riapertura del Museo fino al 31 agosto negli orari di apertura, ovvero nei mesi di maggio e giugno sabato e domenica dalle 14.30 alle 18.30, nei mesi di luglio e agosto tutti i giorni negli stessi orari.

L’iniziativa rientra nella rassegna “La pietra racconta” 2020, realizzata in collaborazione tra Comune di Baveno, Comune di Mergozzo e GAM, cui Fondazione Comunitaria del VCO dà il proprio contributo.

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