Il granito verde

Il Montorfano ingloba anche, oltre al granito bianco, una grossa vena sempre cristallina di colore verde per l’abbondante presenza di clorite. Questa pietra, definibile propriamente come diorite, ha anch’essa una struttura granulare e, se sapientemente lavorata, assume sorprendenti effetti che la rendono particolarmente pregiata. Oggi la varietà è tanto più apprezzata in quanto l’unica cava presente, gestita da ultimo da Mario Tonet, non è più attiva.

L’impiego del granito verde, avviatosi solo nel Novecento, è diffuso in Lombardia e Piemonte ed è usato soprattutto per scopi decorativi, lo troviamo ad esempio: nella facciata dell’albergo Principi di Piemonte a Torino, nella pavimentazione del Cimitero Generale, sempre nel capoluogo piemontese, nelle scale della Stazione Centrale di Milano e, sempre a Milano, nelle zoccolature degli Uffici comunali di Via Larga.

 

In evidenza

Convegno per i 50 anni del GAM

Sabato 19 ottobre 2019

Strumenti e armi nella preistoria e protostoria dell’arco alpino occidentale


Il Civico Museo Archeologico di Mergozzo e il Gruppo Archeologico, che ne anima l’attività, organizzano per il 19 ottobre 2019 un convegno in occasione del cinquantennale di costituzione del Gruppo e dell’avvio della raccolta dei reperti che costituirono la base dell’allestimento museale (1969), oltre che come omaggio e ricordo del primo fondatore e animatore del Gruppo, Alberto De Giuli, scomparso nel 2017.

Il Convegno, che si avvale della collaborazione scientifica della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le Province di Biella, Novara, Verbano Cusio Ossola e Vercelli, nelle persone delle funzionarie archeologhe Francesca Garanzini, Elisa Lanza e Lucia Mordeglia, è dedicato al tema: “Strumenti e armi nella preistoria e protostoria dell’arco alpino occidentale

Questa tematica si presta a valorizzare in primo luogo il consistente patrimonio di industria litica conservato in Museo, che fu tra i primi nuclei di reperti raccolti sul territorio mergozzese dal Gruppo; a questi si sono aggiunti negli anni ulteriori elementi, affidati in custodia dal Ministero in seguito a recenti scavi eseguiti sul territorio provinciale del VCO.

A tale proposito, sono invitati a proporre uno proprio contributo gli studiosi autori di studi specifici inquadrabili nell’argomento. Gli interventi potranno vertere sull’esame di armi e strumento da singoli siti archeologici o affrontare studi tipologici e tematici di più ampio respiro nell’ambito indicato.

Ulteriori informazioni possono essere richieste  a museomergozzo@tiscali.ittel. +39 0323 840809 (segreteria del Convegno)


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